Il progetto

INTEGRA-Identificazione e intervento su bambini a rischio di disturbi del linguaggio e/o del neuro sviluppo, figli di migranti

Perché il progetto?

L’Italia attraversa una fase particolarmente interessata dai fenomeni migratori. Si è passati, ormai da diversi anni, dall’epoca delle migrazioni per lavoro e per famiglia a quella caratterizzata da nuovi flussi sempre più spesso motivati dalla ricerca di asilo politico e protezione internazionale. Nel caso di bambini di origine migrante con difficoltà del neuro sviluppo (ad esempio con problemi nell’area della comunicazione e/o del linguaggio) i servizi territoriali sono chiamati a fornire le prestazioni adeguate per recuperare e/o potenziare le abilità personali.
E’ dunque evidente l’esigenza di attività volte alla sensibilizzazione e informazione per i genitori stranieri ma anche il bisogno di servizi sociosanitari in grado di adottare processi diagnostici e riabilitativi per bambini con difficoltà nell’ area neuropsicologica, con particolare riferimento alla comunicazione e al linguaggio.
La letteratura scientifica ha ormai dimostrato che le capacità comunicativo-relazionali e linguistiche sono tra gli indicatori ritenuti cruciali per valutare il livello di benessere neuropsicologico e psicosociale del bambino in età prescolare e che uno sviluppo linguistico ritardato o atipico può essere la spia di un disturbo di linguaggio o nascondere problemi clinici complessi quali ad esempio disabilità intellettive, disturbi dello spettro autistico o lievi sordità non precedentemente diagnosticate.

Cos'è
Cosa prevede

OBIETTIVO

Il progetto propone la realizzazione di un programma di screening della comunicazione e del linguaggio rivolto a bambini di 24-42 mesi, figli di migranti di diverse nazionalità.

Durata del progetto 24 mesi

Responsabile scientifico del progetto: Carlo Calzone – Direttore U.O.C.: Neuropsichiatria Infantile P.O. Matera

Il progetto è realizzato con il finanziamento dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per contrasto delle malattie delle Povertà INMP